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by cilentano.it

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Ascea sorge su una collina a ridosso della propria "Marina", a circa 235 m s.l.m. Il paese e' diviso dal comune di Pisciotta, tramite un fiordo percorso dalla SS 447. Tale fiordo, dal cui lato "asceoto" sorge una torre borbonica, dista circa 2 km dall'abitato. E' situato nel Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano. Il paese dista circa 5 km da Velia, 9 da Pisciotta, 25 da Vallo della Lucania e 95 da Salerno. Delle sue frazioni, Marina di Ascea e' quella che raccoglie, d'estate. il maggior numero di turisti. A pochi passi, nel comune, sono situati i piu' famosi 'Scavi di Velia', visitati ogni anno da migliaia di turisti e scolaresche. Ascea deriverebbe dal cilentano ''a'scia'' conta quasi 6000 abitanti. La mobilita' e' affidata, per i trasporti urbani, alla societa' RIAG aderente alla Societa' Consortile Salernitana Trasporti, ma e' ancora piu' utilizzare il treno poiche' vi e' una stazione ben collegata sulla linea ferroviara che conduce alla Calabria ed alla Sicilia. Patria dei filosofi Zenone e Parmenide, il luogo e' pregno di storia come si evince dai resti delle antiche civilta' elleniche. Quest'anno parte del litorale e' stato insignito della Bandiera Blu.

Le frazioni: Catona / Mandia / Marina di Ascea / Terradura

Link Utili: Il sito del Comune / Wikipedia / EleaVelia / AsceaTV

Storia

Parlare di Ascea e' facile e difficile. Facile perche' le numerose testimonianze del passato facilitano la ricostruzione storica del luogo, difficile perche' l'attuale cittadina, come in tutto il Cilento, forse latita un po' troppo nel divulgare, sponsorizzare, curare questi beni che, in ogni altra parte d'Italia, sarebbero una vera manna per i cittadini, un lavoro per i numerosi giovani disoccupati. Probabilmente nata intorno all'anno 1000, la popolazione crebbe per il trasferimento degli abitanti dell'insediamento medioevale di Castellammare della Bruca (antica Velia) causa il diffondersi della malaria per l'impaludamento della piana dell'Alento. Feudo della famiglia Sanseverino, ne segui' le sorti fino al passaggio alla famiglia Maresca, feudatari a seguito della 'fellonia' di Tommaso S.Severino (congiura dei Baroni del 1450 circa). Ascea partecipo' ai moti cilentani, in cui perse la vita Torgisio De Dominicis. APPROFONDIMENTI CLICCA QUI