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by cilentano.it

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Il Comune di Campora e' raggiungibile percorrendo l'autostrada A3 SA RC fino all'uscita di Battipaglia; da qui bisogna proseguire per la SS 18 fino a Capaccio Scalo, poi per la SS 166 degli Alburni e infine prendere la SS 448 fino al bivio di Stio; in treno la stazione ferroviaria piu' vicina e' quella di Vallo Scalo; in autobus numerosi sono i collegamenti di autolinee private. Il suo territorio e' ricco di risorse naturali come corsi idrici, tra i quali spiccano i fiumi Trenico e Torno, e aree boschive. I boschi in questione sono: Bosco Monagna, 400 ettari di piante ad alto fusto, soprattutto cerro; Bosco Mangini, 100 ettari di castagno e ontano; la Tempra Piana, 75 ettari di pini. Tra questi boschi dimorano specie animali diverse, come lupo, cinghiale, volpe, riccio, tasso.

Eventi: la sagra dello sparo al prosciutto, dove bisogna centrare il prosciutto con un colpo di fucile.

Da provare: Olio d'oliva extravergine

Alloggiare: elenco delle strutture ricettive

Le frazioni:

Link Utili: Il sito del Comune / Wikipedia /

Storia

Prima di accennare alla storia del piccolo comune c'e' da dire che, insieme ad altri 12 paesi limitrofi, gli abitanti di Campora vengono studiati per la loro ''purezza genetica''. Essa nasce dal fatto che per la peculiarita' del territorio in questa zona ci sono state pochissime ''contaminazioni'' genetiche forestiere. Il progetto Parco Genetico Cilento nasce nel 2001. (ulteriori informazioni clicca qui).

Le prime notizie di un feudo e un probabile castello risalgono al periodo normanno (1077-1194), probabilmente al 1170, quando Turgisio de Campora, camerario di Terra di Lavoro, ne divenne il proprietario. Dal 1811 al 1860 ha fatto parte del circondario di Gioi, appartenente al Distretto di Vallo del Regno delle Due Sicilie. Nell'immediato periodo postunitario (1862-1863) numerosi cittadini, capeggiati dall'avvocato Giuseppe Tardio, si riunirono in banda armata per contrastare le attivita' degli invasori piemontesi.