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Ceraso (Cirasu in cilentano) e' un comune italiano di 2.563 abitanti della provincia di Salerno in Campania. E' molto probabile che i greci di Focea e di Elea (Velia) abbiano percorso tutto il territorio dell' odierno Comune di Ceraso nel salire alle Terre Rosse e al passo Beta.
E non e' da escludere che alcuni di essi, alla ricerca di buon legname per alimentare il cantiere navale di Velia, si fossero fermati, e poi trattenuti, sull' ampio terrazzo di fiume (fiume Palisco = montano, oggi Palistro) alla cui foce era il porto settentrionale di Velia. Localita' che apparve loro assai ridente, vista dall'alto delle Tempe, ricca com'era di piante di ciliegio del genere prunus. Un terrazzo circondato da annose piante di alto fusto. Certamente vi si trattennero quando la localita' divenne un importante nodo viario.
da visitare: San Biase (vedi lo speciale video e tutti i video di questo sito)

Link Utili: Il sito del Comune / Wikipedia / da acquistare (carne e formaggi, olio)

Le frazioni: Massascusa Metoio Petrosa San Biase Santa Barbara

Storia

by wikipedia, l'enciclopedia libera  A ceraso  giungeva, infatti, la via fluviale, la via lungo il Palistro; passava a poca distanza da quel luogo, la via per le Terre Rosse; di la' partiva la comoda via che per le odierne Coste delle Ceraso  Stemmamonache portava al passo Alfa (Cannalonga) e di la' nel Vallo di Diano. Comunque e' certo che duranta  l' alto Medioevo l' abitato nel luogo doveva essere particolarmente fiorente se nei documenti antichi veniva indicato per ubicare abitati vicini. Una pergamena del 6 maggio 1149 di papa Eugenio III riconosce all' abbazia di Cava il cenobio di Santa Barbara ' ubi Cerasus dicitur ' (dove si chiama Ceraso). Notizia confermata da un' altra di pochi anni dopo di papa Alessandro II nel gennaio 1168. L' abitato s' ingrandi'  anche per la sua felice posizione geografica, al centro degli abitati che dovevano poi costruire le sue frazioni in eta' napoleonica, quando il paese venne scelto come capoluogo del Comune. Importante centro agricolo, per i suoi fertilissimi terreni alluvionali, il paese continuo' via via a svilupparsi, realizzando in questi ultimi anni un singolare incremento edilizio. Cio' e' stato determinato dalle migliorate condizioni economiche della popolazione che hanno consentito non solo la ristrutturazione delle vecchie case, dotandole di utili presidi moderni, quanto ha permesso la costruzione di nuovi alloggi, soprattutto monofamiliari. Dal 1811 al 1860 ha fatto parte del circondario di Vallo, appartenente all' omonimo distretto del Regno delle Due Sicilie.